Tra Brindisi e Ostuni, a poca distanza dal mare Adriatico, 14 Km di coste intatte, un mare azzurro e cristallino, sul clima di una deliziosa collina si innalzano i fabbricati del paese. Il suolo, il clima e le romantiche vedute riempiono il cuore di intenso piacere.
Le pianure circostanti, cosparse di ulivi secolari maestosi e argentei, di giardini sempre verdi, vi mantengono un'eterna primavera. Carovigno ha un'antichità che si perde nella notte dei tempi sino ai trogloditi, lo testimoniano le numerose grotte, rese abitabili dalla mano dell'uomo, e i campioni di pietra scheggiata e levigata rinvenuti nel territorio (asce di diorite e frecce di selce). Significativi resti di insediamenti umani sono tuttora visibili in contrada Carisciola, nei pressi della lama "Mezzaluna".
L'abbondantissimo materiale archeologico, esposto nei musei di Egnazia, Brindisi e Taranto, testimonia la sua origine messapica. Infatti, le testimonianze tramandateci dagli srittori classici e moderni, sono concordi nell'affermare che Carovigno fu il centro dove fiorì la civiltà messapica di Carbinia. Questa era stata impostata secondo i criteri delle città greche, infatti era difesa da tre cinte murarie concentriche che circondavano il colle sul quale dominava l'acropoli. Secondo la cultura classica costituiva un modo per simboleggiare il ternario, o la costruzione tipica dell'uomo fatto di corpo, anima e spirito. Nel 473 a.c. la Carbinia messapica venne distrutta ad opera dei tarantiti e fu sullo stesso sito che venne successivamente ricostruita la fortificazione militare della Carvinea medioevale. |
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